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martedì 30 luglio 2013

DOOGIE WHITE & LA PAZ - The Dark And The Light (2013)

DOOGIE WHITE & LA PAZ "The Dark And The Light" (Metal Mind) voto: 85/100

Per Chi Ascolta: Hard Rock britannico, Rainbow, Deep Purple, Whitesnake, Bad Company

I La Paz nacquero nel Lanarkshire, Scozia, nell'estate del 1984 per iniziativa di Chic McSherry (cg), Doogie White (vc) e Alex Carmichael (bs), tre musicitsti influenzati dagli stessi eroi (Deep Purple, Rainbow, Journey, Gary Moore) che subito si misero alla ricerca di altri compagni di viaggio, incontrando Andy Mason (tast) e, dopo svariati tentativi, trovarono in Paul McManus il batterista giusto. L'attività live dei La Paz fu subito molto intensa, arrivando a suonare anche al famosoMarquee Club di Londra e ad alcuni festivals a Milton Keynes, oltre ad essere ospiti assidui delle colonne di Kerrang! grazie anche all'interesse dimostrato per loro da Derek Oliver. Arrivati ad un passo dalla firma con un'etichetta discografica, la band non resse al rifiuto dell'ultimo minuto senza ricevere alcuna motivazione e il 15 ottobre 1998 tennero l'ultimo concerto, dopo il quale Doogie si unì ai Midnite Blue, quindi fece il salto di categoria cantando per i Rainbow di Ritchie Blackmore, per Cornerstone, Yngwie Malmsteen ed ultimamente per i Tank. Quando il famoso dj Tom Russell di 96.3 Rock Radio invitò Doogie per alcuni brani acustici al The Garage di Glasgo

venerdì 26 luglio 2013

THUNDER RISING - Thunder Rising (2013)

THUNDER RISING "Thunder Rising" (VideoRadio) voto: 75/100

Per Chi Ascolta: Class Metal americano

Un progetto inaspettato nato su iniziativa di Frank Caruso (ch - Firehouse, Arachnes, Strings 24) e di Corrado Ciceri (bt - Wine Spirit) che hanno pensato bene di proporre il ruolo di vocalist al noto e valente Mark Boals (Malmsteen, Ring Of Fire, Uli Jon Roth) il quale si rivela l'ideale interprete delle trame sonore composte dal nostrano Frank, con Gabriele Baroni (bs - Arachnes, String 24) e Andy Ringoli (ch - Homerun) a completare il novero dei musicisti entrati in sala di incisione.
L'opener "Something To Believe" è un bel biglietto da visita, un class metal melodico e statunitense, con un Boals in grado di aggiungere quel quid di esperienza e gusto che non guasta, e l'intesa fra i chitarristi è gustosa e divertente. Mi è molto piaciuto quell'ibrido di neoclassic metal e sleaze rock di "Without You", con le tastiere ed alcune soluzioni strumentali a rimarcare il lato più oscuro per fluire senza shock in ambiti più tipicamente melodici alla Ratt/Skid Row delle parti cantate, un effetto interessante e alla fine intrigante.

mercoledì 24 luglio 2013

PHIL VINCENT - Face It (2013)

PHIL VINCENT "Face It" (Phil Vincent Music) voto: 90/100

Per Chi Ascolta: Hard Rock Melodico americano

Phil Vincent non sa davvero stare fermo e fra albums solisti, coi Legion, Circular Logik, Tragik e i D'Ercole ha dato alle stampe ben 26 albums negli ultimi 16 anni e senza che gli si possa imputare di registrare e pubblicare materiale assemblato di scarsa qualità. Accolgo così volentieri l'invito di Phil a recensire il nuovo disco che in realtà è un doppio album che raccoglie sia "Face It" che "Solar Flare", quest'ultimo sinora disponibile solo in versione digitale e adesso dato senza sovrapprezzo a chi acquisterà il cd fisico.
Composto, arrangiato, suonato e cantato tutto da solo, come da sua consuetidine negli album solisti, Phil concede un paio di assoli a Vince O'Regan (Bob Catley band), suo compagno nei Legion, ma come sempre il risultato è ben più che rimarchevole, con quell'hard rock carico di energia e melodia, riffs graffianti, ritornelli orecchiabili, un'abilità compositiva che gli permette di non essere ripetitivo e questo fattore, considerata la sua prolificità, non è un dato irrilevante.

venerdì 19 luglio 2013

FARRADAY - Shade Of Love (2013)

FARRADAY "Shade Of Love" (AOR Heaven) voto: 70/100

Per Chi Ascolta: AOR anni ottanta

Nel gennaio 2012 ad Atene nacque il progetto Farraday per opera di Roy Da Vis (ch, vc, tast) e Stathis Spiliotopoulos (bt, bs) che avevano già avuto qualche collaborazione in precedenti bands e che oggi debuttano con dieci canzoni sotto l'egida della AOR Heaven, la prima parte del cui nome si adatta perfettamente alla proposta musicale del duo.
Roy e Stathis non inventano nulla nè si lanciano in alcuna avventura di sorta, semplicemente esprimono il loro amore per l'AOR fatto di melodia, ritornelli orecchiabili, tante tastiere e chitarre grintose quanto basta a catturare le attenzioni dei fans del genere, disposti a dare fiducia ad una manciata di brani ben eseguiti ed arrangiati, con un cantante dalla voce adatta ai brani composti.

giovedì 18 luglio 2013

LAWLESS - Rock Savage (2013)

LAWLESS "Rock Savage" (Escape Music) voto: 85/100

Per Chi Ascolta: Hard 'n' Heavy melodico

I britannici Lawless possono essere considerati un supergruppo essendo formati da Paul Hume (vc, ch) e Neil Ogden (bt) provenienti dai seminali Demon, da Howie G (ch) dei Persian Risk e da Josh 'Tabbie' Williams (bs) degli Headrush. Come facilmente ci si può aspettare, il quartetto si cimenta con un heavy rock melodico diretto e senza eccessivi fronzoli come si faceva negli anni ottanta senza apportare novità o innovazioni di particolare menzione, ma quanto esce dagli speakers delizierà i fans della musica potente e melodica, una sorta di AOR Metal se cotanta definizione mi può essere concessa!
"Heavy Metal Heaven" spalanca le porte del cd con grinta, potenza e tanta melodia affidata alla pulita ed intonata ugola di Hume, cantante esperto e capace di dominare senza esitazioni i grossi riffs di chitarra adeguatamente sostenuti dalla sezione ritmica e da discrete tastiere nel background. Un buon inizio seguito dalla più cadenzata "Black Widow Ladies", altro poderoso inno metallico costruito con maestrìa e gusto artigianale guardando in questo caso più agli States che alla scuola albionica, miscela sonora seguita anche nella successiva "F.O.A.D.", veloce cavalcata che spara addosso una vera scarica di adrenalina metallica (di gran classe!).

mercoledì 17 luglio 2013

NEWMAN - Siren (2013)

NEWMAN "Siren" (AOR Heaven) voto: 85/100

Per Chi Ascolta: Newman, hard rock melodico anni ottanta

Dall'esordio omonimo nel lontano 1997, la band inglese capitanata dal cantante/chitarrista/compositore Steve Newman ha sempre saputo offrire buoni dischi, mai deludendo chi si accostava alla loro proposta, ma, per imprescrutabili meccanismi del music biz e dell'audience, i Newman non sono mai riusciti ad ottenere i riscontri di vendite e fama che meritavano e continuano a meritarsi anche col nuovo album registrato con l'ausilio del fido batterista Rob McEwen e con altri ospiti che menzionerò al momento opportuno.
Steve parte subito badando al sodo con "Scar Of Love", solido e affilato hard rocker che fila veloce mantenendo la giusta attenzione sul lato melodico che sfocia in un buon refrain, orecchiabile senza essere ruffiano, e seppur "Had Enough" rallenta un pò il passo, la sua bella combinazione fra hair metal americano (tipo Winger) e hard rock inglese tipico dello stesso Newman riesce a non far calare l'attenzione e fa guadagnare alla canzone un posto fisso nella mia playlist da viaggio estiva. La successiva "Arcadia" è un buon brano che trae qualche spunto dai Def Leppard di "Hysteria" (l'album) e lo arricchisce di afflati semi-pomposi alla Magnum, restando tuttavia nel tradizionale solco del songwriting di Steve Newman, melodia e romanticismo con nerbo insomma.

venerdì 12 luglio 2013

OSUKARU - Triumphant (2013)

OSUKARU "Triumphant" (City Of Lights Records) voto: 70/100

Per Chi Ascolta: Melodic Hard Rock di matrice scandinava con disgressioni nel Westcoast/AOR

A dispetto dei continui cambi di cantante, gli svedesi Osukaru continuano a registrare e pubblicare albums che li vedono alle prese con un potente hard rock melodico per il quale sono stati assoldati due cantanti, ovvero Fredrik Werner (Mr. Artist) e Cecilia Camuii (Panorama), che si sono trovati a interpretare brani composti per la voce del predecessore Chris Tiann e, pertanto, non sempre le loro capacità vocali vengono ben fatte risaltare. Anche la produzione non è di grande livello, ma diciamo pure che sia la Frontiers che la MTM non sempre hanno brillato da questo punto di vista.
Una breve intro strumentale e subito siamo catapultati nel roboante e tirato mondo della titletrack, un hard rock molto melodico e ricco di armonie vocali, con le tastiere di Adrian Lopez a supportare il lavoro del leader Oz Osukaru. La potenza espressiva ed il coinvolgimento assicurato da questo brano fanno passare in secondo piano le sbavature di Cecilia (una nuova registrazione non ci stava male) e alcune pecche di Fredrik, pur tenendo presente le premesse di cui sopra. Il sax di Jenz Björk utilizzato in fase solista è una caratteristica su cui la band punta molto, come si può notare anche nella successiva "Heaven In Your Eyes", robusto e arioso AOR che in questa maniera riesce a farsi notare al di là dei suoi meriti.

TYLA J. PALLAS - Devils Supper (2013)

TYLA J. PALLAS "Devils Supper" (Cargo Records) voto: 70/100

Per Chi Ascolta: Blues semi-elettrico, Rolling Stones, Dogs D'Amour, Van Morrison, Faces

Raggiunta la notorietà come cantante dei Dogs D'Amour, Tyla si toglie lo sfizio di un percorso da solista e lo fa pubblicando un nuovo capitolo della sua avventura che recupera il rock inglese anni sessanta/settanta dal taglio comunque attuale, riuscendo nell'intento di un matrimonio sempre difficile e rischioso. Un assaggio di questo album ci era stato proposto qualche mese con la pubblicazione delle sessioni acustiche, ma ammetto che sia i Dogs D'Amour che la carriera solista di Tyla non sono mai stati al centro delle mie attenzioni e pertanto il mio approccio con questo platter è di quelli che ascoltano per la prima volta un disco nuovo.
Debbo ammettere che Tyla riesce a unire blues, rock pub, folk e country in maniera piuttosto convincente e le quattordici canzoni (più versione acustica di "Judas Christ") scorrono come piacevole sottofondo o disimpegnata compagnia nei viaggio in auto e parlo dal punto di vista musicale/esecutivo.

martedì 9 luglio 2013

HEAVEN & EARTH - Dig (2013)

HEAVEN & EARTH "Dig" (Quarto Valley Records) voto: 95/100

Per Chi Ascolta: Hard Rock classico con un tocco di blues, Deep Purple, Rainbow, Foreigner

Dopo una parentesi cogli Sweet di Steve Priest culminata con l'album "Live! In America" del 2009, il chitarrista rimette in pista i suoi Heaven And Earth e torna con un grandissimo album di classico hard rock che proietta quanto già espresso nei precedenti due albums su livelli ancor più alti ed intensi, e non a caso questo nuovo lavoro è più il risultato di una collaborazione di insieme che un progetto da solista.
Accompagnato da una band stabile che vede al microfono Joe Retta (The Sweet), al basso il veterano Chuck Wrignt (House Of Lords, Quiet Riot, Whitesnake, etc), alla batteria l'esperto Richie Onori (The Sweet, Satyr, Steve Lukather, Paul Rodgers, Bobby Kimball, etc) e alle tastiere Arlan Schierbaum (Joe Bonamassa, Beth Hart, Richie Kotzen, John Hiatt, etc), Stuart Smith mette a pieno frutto le lezioni impartitegli al tempo da Ritchie Blackmore e marchia a fuoco un album che ci proietta in un periodo in cui ancora molto era ancora da scoprire e dire, quando le canzoni non erano ancora composte da algoritmi o assemblate da gruppi di psicologi, tutto realizzato sotto l'attenta direzione del produttre David Jenkins (Metallica, Slayer, etc).

lunedì 8 luglio 2013

JEF SCOTT - Ten Stories (1986-2013)

JEF SCOTT "Ten Stories" (Yesterrock) voto: 80/100

Per Chi Ascolta: AOR anni ottanta

Ottima ristampa della Yesterrock dell'album pubblicato nel 1986 dal cantante Jef Scott (nessuna relazione col più noto Jeff Scott Soto) e ottimamente prodotto da Bill Pfordresher (Ambrosia).
Australiano di nascita, Jef crebbe nella California meridionale ed iniziò la sua carriera sul finire degli anni settanta a San Diego prima di spostarsi a Los Angeles dove si unì ai Geisha nei quali militava Tony Kaye (Detective, Yes). Terminata quest'avventura, Scott non rimase inattivo e lo si rivide come solista, in veste di collaboratore per Daryl Braithwaite e James Reyne, in bands quali Company Of Strangers, The Men e Australian Crawl.
Per quanto riguarda "Ten Stories", la versione in vinile è diventata presto una rarità, probabilmente per mancanza della label dell'epoca (la Epic, se non erro) che non credette abbastanza nelle sue potenzialità.

giovedì 4 luglio 2013

BLACK SABBATH - 13 (2013)

BLACK SABBATH "13" (Vertigo/Universal) voto: 80/100

Per Chi Ascolta: Black Sabbath

I numeri hanno la loro importanza e dicono che "13" è il primo album dei Black Sabbath insieme a Ozzy Osbourne negli ultimi 35 anni, rappresenta il diciannovesimo (ventesimo se consideriamo "The Devil You Know", targato Heaven & Hell) disco in studio della band. Notoriamente il 13 non è un numero considerato fra i più fortunati/portafortuna e in ogni caso scelta non fu più azzeccata considerata la concomitanza di cattive notizie: Bill Ward, lo storico batterista, non ha partecipate
alle registrazione nè prenderà parte al tour promozionale sia per problemi contrattuali ed economici (fonte Ward stesso), sia per cattive condizioni fisiche che gli impedirebbero di reggere un intero concerto all’interno di un tour (fonte Ozzy); ma ancora peggio è andata a Tony Iommi cui è stato diagnosticato un linfoma da operare e monitorare costantemente, con relativo annullamento delle date già programmate e rimpiazzate da un opinabile 'Ozzy & Friends', pure esso travagliato da
problemi come la drastica riduzione della scaletta all’Hellfest per nubifragio e l’annullamento della successiva data in Germania a pochi minuti dall’esibizione.

mercoledì 3 luglio 2013

LOST WEEKEND - Evermore (2013)

LOST WEEKEND "Evermore" (AOR Heaven) voto: 80/100

Per Chi Ascolta: AOR/Melodic Hard Rock, Ten, Heartland, Change Of Heart, Dare, Magnum, Marillion

Diciotto anni di storia alle spalle, cinque albums (più una compilation) pubblicati a partire dal 1997, numerosi concerti di supporto, fra gli altri, a Bob Catley, Winger, Gotthard, TNT, Dokken, Magnum, Asia, Thunder, Saxon, Wishbone Ash, Jeff Scott Soto, Quireboys, UFO e FM, la collaborazione in studio e dal vivo con Bob Catley stesso nel 2006 per il suo album solista "Spirit Of Man". Questa, in pillole, la storia dei Lost Weekend rimasti sinora privi della notorietà e del successo che meriterebbero in virtù del loro valore qualitativo.
Rispetto alle precedenti uscite discografiche, il sestetto inglese si ad un suono più maturo, ricco di accenni al prog rock ed al pomp rock albionico senza dimenticare le proprie origini più melodic hard rock, ed infatti non è difficile riconoscere strutture compositive tipiche del sound di Marillion e Magnum ("Be Who You Wanna Be"), come la tensione hard rock tipica dei migliori Ten ("Reach For The Sky") o altri spunti che andiamo a scoprire insieme.

sabato 29 giugno 2013

MARKONEE - Club Of Broken Hearts (2013)

MARKONEE "Club Of Broken Hearts" (New Venture Music) voto: 85/100

Per Chi Ascolta: Hard Rock, Winger, Ratt, Warrent, Firehouse, Pink Cream 69, Tyketto, Black 'n' Blue

Formati nel 1999 a Bologna dal chitarrista Stefano Peresson (ex Danger Zone) insieme a Carlo Bevilacqua (ch) e assunto il monicker storpiandolo dall'illustre Guglielmo Marconi, i Markonee hanno sinora pubblicato gli albums "The Spirit Of Radio" (2006), un concept sull'invenzione della radio, e "See The Thunder" (2009), mixato e masterizzato dal famoso Beau Hill (Alice Cooper, Europe, Ratt, Winger). Dopo aver suonato in Europa e nel Regno Unito per promuovere "STT" aprendo per bands quali Winger, Gotthard, White Lion, The Sweet, Molly Hatchet, Tyketto, Soul Doctor, Y&T, L.A. Guns e House Of Shakira, la band è tornata in studio a preparare il nuovo cd, che consta di dodici brani energici e vibranti realizzati sotto la guida di Roberto Priori (Danger Zone, Wheels Of Fire), vede l'esordio al microfono del veneto Alessio Trapella (reclutato nel 2011) che prend il posto di Emiliano Gurioli e Gabriele Gozzi (Second Sight, Skill In Veins) che cantarono rispettivamente nei primi due capitoli dei Markonee.

venerdì 28 giugno 2013

INDICCO - Karmalion (2013)

INDICCO "Karmalion" (New Venture Music) voto: 80/100

Per Chi Ascolta: Survivor, 91 Suite con un tocco più attuale

Nel 2008 Indigo Balboa e Paco Cerezo iniziarono a scrivere canzoni insieme: Paco aveva appena lasciato i melodic rockers 91 Suite mentre Indigo era appena tornato dalla California dove aveva lavorato con Mark Spiro al suo secondo album solista.
Saldata l'alleanza, i due cercarono elementi coi quali completare una band e così reclutarono i due ex 91-Suite Antonio Muñoz (bs) e Lean Martinez (bt), oltre al tastierista Angel Valdegrama.
I trascorsi americani di Balboa fruttarono l'assistenza di Mark Spiro e di Jimi Jamison (Survivor) nel songwriting e in alcuni cori, oltre alla collaborazione del solido chitarrista Tim Pierce, portando così alla realizzazione di un disco dal sapore estivo, gradevole e con un tocco più moderno rispetto al 'solito' AOR che negli ultimi mesi ha conosciuto una buona fioritura di nuovi talenti.

CHASING VIOLETS - Jade Hearts (2013)

CHASING VIOLETS "Jade Hearts" (AOR Records) voto: 60/100

Per Chi Ascolta: AOR di terza fascia

Secondo album per le sorelle francesi Sarah e Melissa Fontaine, dopo l'esordio "Outside Heaven" pubblicato lo scorso anno, e stuolo di noti musicisti nella guest-list che include, fra gli altri, Tommy Denander (Radioactive, etc), Paul Sabu (Kidd Glove), Goran Edman (Yngwie Malmsteen, etc), Mikael Erlandsson (Last Autumn's Dream), Bob Harris (Axe), Christian Tolle (AOR, Bangalore Choir), Eric Ragno e membri di Alien, Hardline e Lionville, il tutto dovuto senz'altro alla presenza in sede di songwriting e produzione di Fredric Slama.
Con tale mentore, non ci si può sbagliare ed infatti ci troviamo catapultati in dodici brani di AOR/Melodic Rock ben suonati ed arrangiati, con buonissimi interventi vocali degli ospiti maschili, alcuni ritornelli piacevoli e ritmi spesso sostenuti, ma vi sono diversi aspetti che non convincono.

venerdì 21 giugno 2013

THE BURNING CROWS - Behind The Veil (2013)

THE BURNING CROWS "Behind The Veil" (Burning Crows Records) voto: 80/100

Per Chi Ascolta: Buon Hard Rock, The Quireboys, Little Angel, The Darkness, Aerosmith

Quartetto inglese nato nel 2010, i The Burning Crows hanno esordito lo scorso anno con l'EP "Never Had It So Good" nel quale figurava Keith Weir (The Quireboys) come ospite e da quel momento la band ha tenuto concerti nel Regno Unito ed in Irlanda, si è vista riservare uno slot al Hard Rock Hell ed è stata in tour coi Quireboys, oltre ad aver ottenuto nominations all'Exposure Music Awards nelle categorie "Best Live Band" e "Best Rock song" sia nel 2010 che nel 2011.
Con queste credenziali ed avendo raccolto i fondi necessari a registrare il loro primo vero full-lenght album, i quattro rockers si presentano al mondo con "Behind The Veil" prodotto da Nick Brine (The Darkness, Bruce Springsteen, Oasis, etc), un'ora quasi di rock energico spalmato su dodici canzoni e due bonus tracks, un progetto ambizioso per una giovane band che si dimostra sicura dei propri mezzi e delle proprie potenzialità. Ovviamente non siamo dinanzi a quattordici capolavori, nella quantità qualche filler emerge, ma la qualità non scende mai al di sotto di un livello che per altre bands significherebbe il loro apice compositivo.

domenica 9 giugno 2013

Ciao Mamma!

Sei tornata fra le braccia del Signore, hai terminato le tue sofferenze terrene.

Ora che sei per sempre un angelo, continua a pregare per papà, i tuoi figli, tua nuora e i tuoi nipoti.

Il mio grazie è niente in confronto alla tua dedizione verso di me e di noi, ma lo voglio urlare al mondo...

GRAZIE MAMMA !!!

venerdì 31 maggio 2013

STATE COWS - The Second One (2013)

STATE COWS "The Second One" (Avenues Of Allies / Frontiers) voto: 90/100

Per Chi Ascolta: Westcoast/AOR di classe, Airplay, Maxus, Toto, Steely Dan, etc

Gli State Cows ci fanno fare uno splendido viaggio indietro nel tempo quando dominavano le spettacolari produzioni di classe, laddove AOR e Westcoast si univano in uno splendido matrimonio di eccelse armonie, raffinate ed impeccabili performances vocali e strumentali tipiche dominatrici delle radio FM americane. Ma le menti degli State Cows risiedono in Europa ed infatti Andersson (vc, ch) e Stefan Olofsson (tast, synth bs) sono svedesi e per il loro secondo album, a tre anni di distanza dall'altrettanto intrigange debutto, si sono circondati nuovamente di una nutrita schiera di amici che con la loro classe individuale hanno permesso di realizzare una seconda indimenticabile avventura sonora per gli amanti del genere.

LISA PRICE - Priceless (1983 - 2013)

LISA PRICE "Priceless" (Yesterrock) voto: 90/100

Per Chi Ascolta: '80s female fronted AOR

A dispetto di rumors circolati di recente, la cantante Lisa Price, nata a Toronto in Canada, è ancora viva e vispa che i fans più accaniti si ricorderanno per l'unico mini-lp pubblicato nel lontano 1983 ("Priceless" per la Mirus Records) insieme ad una backing band di primo livello formata da membri di Wrabit, Zappacosta, Dalbello, Surrender ed altri ancora che elencherò più sotto.
Musicalmente le sei canzoni si presentano come un mix di tante sue contemporanee cantanti rock femminili come Patty Smyth and Scandal, Marilyn Martin e Martee Lebow, e sono pure gemme di canuck-AOR primi anni ottanta a partire dall'iniziale "Can't Hold On Forever" scitta da Berne LaBarge che contiene tutti gli ingredienti dei classici dell'epoca come melodia, ottime armonie vocali, splendide chitarre e tastiere eteree...

BONFIRE - Live In Wacken (2013)

BONFIRE "Live In Wacken" (LZ Records / Sony) voto: 70/100

Per Chi Ascolta: Bonfire

Finalmente diventano disponibili le registrazioni originali dell'apparizione dei Bonfire al Wacken Open Air (i primi undici brani della scaletta), una registrazione dal suono piuttosto debole nonostante la masterizzazione ad opera di Maor Appelbaum (Yngwie Malmsteen, Rob Halford, Queensryche).
Nonostante diversi bootlegs oggi suonino meglio di questa release, "LIW" ha il merito di renderci la band così come era dal vivo, performers con potenza e passione che presentano i loro classici a volte sotto veste differente dal solito come accade in "SDI“, "Champion", "Ready 4 Reaction" o "Wake Up", brano non spesso presentata dal vivo.

giovedì 30 maggio 2013

ANVIL - Hope In Hell (2013)

ANVIL "Hope In Hell" (SPV/Steamhammer) voto: 80/100

Per Chi Ascolta: Heavy Metal

Inossidabile, instancabile, testarde, fedele a sè stesso, l'incudine canadese professa il proprio credo metallaro dal lontano 1978 fra (pochi) alti e (tanti) bassi in termini di soddisfazioni economiche. Nei diciotto mesi di durata del precedente tour 'Juggernaut Of Justice' il trio ha posto le basi per le undici canzoni contenute in "Hope In Hell", rocciosa raccolta di riffs senza compromessi di massiccio e poderoso heavy metal classico, quello che non sempre Lips è riuscito ad esprimere nel corso della lunga discografia degli Anvil.
Con l'aiuto del fido Robb Reiner (bt) e del nuovo bassista Sal Italiano, Steve 'Lips' Kudlow macina riffs su riffs e spiega la sua potente ugola esaltata da una produzione pulita e dinamitarda, adattissima a far risaltare l'indomita voglia di suonare del trio.

SIDEBURN - Gasoline (2004-2013)

SIDEBURN "Gasoline" (AOR Heaven) voto: 75/100

Per Chi Ascolta: Ac/Dc, Rose Tattoo, The Almighty

Dalle nostre parti gli svizzeri Gasoline (nati dallo split dei Genocide) non godono della stessa notorietà dei loro compatriori Krokus o Gotthard, nonostante siano in circolazione dal 1997, anno di esordio discografico col buon "Sell Your Soul (For Rock 'n' Roll)" e da allora abbiano pubblicato altri quattro studio albums ed un greatest hits, la loro "Six Feet Under" sia stata scelta dalla 20th Century Fox per un episodio del TV show "24" con Kiefer Sutherland, abbiano aperto per bands importanti come Def Leppard, Kiss, Krokus, Gotthard, Dio, Doro, Motörhead, Thin Lizzy, Uriah Heep, Meat Loaf e molti altri ancora.
Per risvegliare l'attenzione in vista dell'uscita del nuovo album il prossimo ottobre per la Metal Heaven, viene riproposto "Gasoline", pubblicato dalla Point Music nel 2004, registrato con la seguente formazione: Roland Pierrehumbert (vc), Lionel Blanc (bt), David Pariat (ch), Fred Gudit (ch) e Michel Demierre (bs), coi soli primi due ancora nell'attuale line-up dei Sideburn. In aggiunta alle undici canzoni originarie, la presente ristampa contiene anche tre brani registrati nel corso del 2012.

mercoledì 29 maggio 2013

GIUNTINI PROJECT - IV (2013)

GIUNTINI PROJECT "IV" (Escape Music) voto: 70/100

Per Chi Ascolta: Heavy Rock con schegge di Black Sabbath, Ozzy, Dio e Rainbow

Venti anni fa il chitarrista Aldo Giuntini pubblicava per la Eagle Records il primo capitolo del suo progetto musicale che fu seguito nel 1999 e bek 2006 da altri due cd che proponeva Tony Martin (Black Sabbath) alla voce, collaborazione ripetuta anche in questo quarto lavoro discografico (per la quarta diversa etichetta discografica) realizzato con la supervisione di Dario Mollo (Vanexa, The Cage, Mollo-Martin, Voodoo Hill, Crossbones).
Il disco prosegue idealmente il percorso intrapreso dal musicista italiano, aggiungendo un tocco più sabbathiano che in passato, quasi che il duo Giuntini-Martin intenda ricreare le atmosfere della storica band anglosassone quando Martin ne era il lead-vocalist. Il risultato non mi dispiace anche se debbo ammettere che si tratta di una copia in chiave minore di quanto Iommi e Martin fecero durante la loro collaborazione. Ciò detto il talento compositivo ed esecutivo non ne esce sminuito e saprà dare soddisfazioni a chi intenderà premiare quanto contenuto in "IV", un tuffo nostalgico in un periodo in preda a ben più crudeli esecutori.

AMAZE ME - Guilty As Sin (2013)

AMAZE ME "Guilty As Sin" (AOR Heaven) voto: 75/100

Per Chi Ascolta: AOR, Hard Rock Melodico

Anche se lo scorso anno la AOR Heaven Classix diede alle stampe la raccolta "Ultimate Collection", ormai non pensavo che fosse ancora in attività discografica la two-men-band svedese, autrice di tre albums fra il 1995 ed il 1998, dei quali solo il secondo ("Dream On" del 1997) un gradino appena sotto la bellezza degli altri due, "Amaze Me" del 1995 e "Wonderland" del 1998.
Eccoci allora nuovamente alle prese con la nuova proposta artistica di Peter Broman (tutti gli strumenti tranne la batteria) e Conny Lind (vc - Sonic Station, State Of Mind, Talk Of The Town, Vision, Mattson, Great King Rat) con la masterizzazione a cura di Martin Kronlund, un lavoro registrato nello studio personale di Broman e forse è questo uno dei motivi della non brillante qualità sonora (e non è solo perchè ho da poco riposto il promo dei Fair Warning?).
L'AOR anni ottanta dell'iniziale "Everybody" sa molto di REO Speedwagon con un tocco di Night Ranger, quindi tanta melodia e refrain radio-friendly che non mancherà di deliziare i fans del genere, sempre in attesa di qualcosa degno di nota e che pertanto resteranno sorpresi dall'impronta pop-rock di "Lost In A Dream", brano che sembra procedere senza una precisa direzione.

FAIR WARNING - Sundancer (2013)

FAIR WARNING "Sundancer" (SPV/Steamhammer) voto: 85/100

Per Chi Ascolta: Melodic Hard Rock, Fair Warning, Bonfire, Jaded Heart

Nel lontano 1992 esordivano discograficamente i Fair Warning, band nata da uno spin-off degli Zeno dai quali si staccarono Helge Engelke (ch e tast - Zeno, Dreamtide, V.A.N., Lana Lane, Ralph Santolla, Letter X), Tommy Heart (vc - V2, Zeno, Souldoctor, Heartlyne, Letter X) e CC Behrens (bt - Zeno, Dreamtide), cui si unirono Andy Malecek (ch - Joal, Last Autumn's Dream) e Ule W. Ritgen (bs), un quintetto da subito alle prese con una scena profondamente modificata dall'ascesa del fenomeno grunge, alla quale risposero con una serie di albums di altissima qualità, hard rock melodico caratterizzato da ottimi suoni e superbe melodie cui gli orfani del genere guardarono come ad un'oasi rinfrancante e sicura.
Il nuovo capitolo "Sundancer" vede confermata la line-up iniziale tranne Malececk, fuoriuscito dopo "Four" del 2000 e la qualità delle composizioni è sempre di gran livello con una produzione precisa e potente, composizioni di gran spessore che ricordano nello spirito l'eccellente "Raindancer" (1995), oltre a avere collegamenti col titolo (sole invece di pioggia e due copertine piuttosto speculari in linea coi titoli).

lunedì 27 maggio 2013

DEEP PURPLE - Now What?! (2013)

DEEP PURPLE "Now What?!" (earMusic) voto: 85/100

Per chi ascolta: Deep Purple, Hard Rock con pesanti riflessi Prog anni settanta

45 anni fa veniva formata una band con l'intenzione di realizzare un bizzarro progetto dal nome Roundabout: cambiato nome e alcuni musicisti, quella band tutt'oggi esiste ed è una delle realtà più note ed amate del panorama internazionale, i Deep Purple.
"Now What?!" è un grande disco come difficilmente ci si potrebbe aspettare dalle leggende che lo scorrere del tempo avvicina sempre di più al momento fatidico che rende uguali il bello ed il brutto, il ricco ed il povero, il fortunato e lo sfigato. Vi avviso che non si tratta di una raccolta di brani che già dal primo ascolto si riescono ad amare incondizionatamente, occorre tempo e ripetuti ascolti per poterne comprendere la grandezza e la qualità, ma poi ne sarete totalmente soggiogati.
Dedicato al membro fondatore Jon Lord che ci ha lasciati lo scorso 16 luglio 2012, il diciannovesimo studio album propone dodici momenti di eccellente musica composta e suonata con l'inconfondibile marchio di fabbrica che contraddistingue le migliori canzoni dei Deep Purple che si ripresentano nella stessa formazione di "Rapture Of The Deep" (2005) con Ian Gillan (vc), Roger Glover (bs), Ian Paice (bt), Don Airey (tast) e Steve Morse (ch).

venerdì 24 maggio 2013

NICK GILDER - Nick Gilder (1985-2013)

NICK GILDER "Nick Gilder" (Yesterrock / Universal) voto: 75/100

Per chi ascolta: Rock anni ottanta

Nato in Inghilterra nel 1951 ed emigrato con la famiglia dieci anni dopo a Vancouver nel Canada, Nick Gilder frequentò una scuola tecnica mantenendo sempre vivo l'amore per la musica inducendolo a formare nel 1971 una band con l'amico e chitarrista Jimmy McCulloch (solo omonimo del musicista noto per aver fatto parte dei Wings), band di glam rock chiamata Sweeney Todd che ottenne un successo limitato in madre patria. Ma l'omonimo album del 1975 ed il singolo "Roxy Roller" si guadagnarono maggior attenzione del pubblico, fattore che non impedì la fuoriuscita di Jimmy e Nick, quest'ultimo sostituito da un certo Bryan Adams!
Gilder iniziò sia a pubblicare materiale a suo nome (sette albums fra il 1977 ed il 1999) che a comporre brani per altri artisti come Joe Cocker, Bette Midler, Pat Benatar, Patty Smyth e Holly Knight, ed alcune sue canzoni apparvero anche nelle colonne sonore di films e serie TV, fra i quali cito The Wrath e Sex And The City.

SKID ROW - United World Rebellion - Chapter One (2013)

SKID ROW "United World Rebellion - Chapter One" (UDR Music / EMI) voto: 70/100

Per chi ascolta: Hair Metal, Skid Row

Sono ormai passati lustri dalla fuoriuscita di Sebastian Bach dagli Skid Row che, nel frattempo, non è che comunque abbiano combinato chissà quali sfracelli anche perchè i suoi primi due albums sono pietre miliari dell'hard rock che resistono allo scorrere del tempo. L'alternativa a non fare più nulla è quella di cercare di andare avanti proponendo il meglio possibile e, dopo alcuni 'errori di percorso', pare che sia stato intrapreso un cammino che riavvicinerà i fans allo storico trio Sabo-Bolan-Hill.
Così a sette anni di distanza da "Revolutions Per Minute", gli Skid Row ritornano pubblicando la prima parte di un lavoro suddiviso in tre atti, un EP di cinque brani inediti per testarre le reazioni della critica e, soprattutto, dei fans.

mercoledì 22 maggio 2013

VINDICTIV - Cage Of Infinity (2013)

VINDICTIV "Cage Of Infinity" (Escape Music) voto: 70/100

Per Chi Ascolta: Power Metal

Sebbene siano giunti al terzo album, non si può dire che gli svedesi Vindictiv abbiano scosso il panorama musicale con le precedenti prove discografiche. Formati dal virtuoso chitarrista Stefan Lindholm (ex Raven Lord, Firecracker), la band ha esordito con un omonimo album nel 2008 seguito l'anno successivo da "Ground Zero" con l'apporto vocale dell'esperto Goran Edman. Quattro anni dopo Stefan torna con una band parzialmente rinnovata nelle figure di Henrik Hedman (bt - Last Kingdom) e Marco Sandron (vc - Pathosray, Eden's Curse, Fairyland) che si aggiungono ai veterani Pontus Larsson (tast) e Nalle Påhlsson (bs - Therion, Treat, Zan Clan, Alfonzetti, Last Autumn's Dream).

SAFFIRE - From Ashes To Fire (2013)

SAFFIRE "From Ashes To Fire" (Inner Wound Recordings) voto: 80/100

Per chi ascolta: Rainbow, Black Sabbath, Whitesnake in chiave heavy metal

Victor Olsson (ch) e Dino Zuzic (tast) suonavano in una funk band, ma nel 2006 decisero di fare qualcosa di diverso e di più heavy e, pertanto, formarono i Saffire cui, nel corso del tempo, si unirono Magnus Carlsson (bs), Anton Roos (bt) e Tobias Jansson (vc). Suonando nei club di Gothenburg, il quintetto si costruì una buona fama di live-band con una base di fans in continua crescita e dopo aver registrato tre demo fra il 2007 ed il 2011, si convinsero di avere sufficiente materiale per registrare un disco ed eccoci allora col loro debut-cd "From Ashes To Fire", missato da Fredrik Nordström ed Henrik Udd at Studio Fredman (At The Gates, In Flames, Hammerfall) e masterizzatdo da Jens Bogren (Symphony X, Opeth, Kreator), con l'artwork ad opera di Anders Fästader (H.E.A.T., Hardcore Superstar, The Poodles).

venerdì 3 maggio 2013

TOM KEIFER - The Way Life Goes (2013)

TOM KEIFER "The Way Life Goes" (Meroveer Records) voto: 95/100

Per chi ascolta: Hard Rock, Blues, Cinderella, Rolling Stones

L'idea di registrare un album solista venne a Tom Keifer, leader dei Cinderella, quando la band lasciò l'Universal e Tom si rese conto che a quel tempo si stava verificando un cambio di guardia nel mondo musicale. Così nel 2003 le prime idee cominciarono a prendere forma insieme a vari collaboratori, fra i quali la moglie Savannah la quale appare anche alla produzione, ed ecco così approdare alla fase di registrazione e mixaggio con l'uscita adesso per la Merovee Records, affiliata alla Warner Music, dopo un'anticipazione data coi singoli "The Flower Song" e "Solid Ground" nelle scorse settimane.

lunedì 29 aprile 2013

KINGDOM COME - Outlier (2013)

KINGDOM COME "Outlier" (SPV Records) voto: 75/100

Per chi ascolta: Kingdome Come, Hard Rock

Fortuna e maledizione, quante volte questi pensieri saranno circolati nella mente di Lenny Wolf pensando alla sua carriera ultratrentennale, agli esordi segnata dalla fortuna di avere un sound ed una voce che rievocano i Led Zeppelin, nel prosieguo la volontà di non essere considerato un clone senza arte nè parte ha portato Lenny a realizzare dischi di alterna qualità, a volte piuttosto discutibili nei risultati.
Dopo quattro anni da "Magnifier" Lenny torna e, oltre a cantare con la sua inconfondibile e magnetica voce, suona tutti gli strumenti ad eccezione degli assoli, affidati ad Eric Forster. Il genere di riferimento resta l'hard rock, ma la malinconia (tipica di gran parte del repertorio di Wolf) e le tonalità alternative/simil-industriali che ne permeano le trame rendono l'ascolto sofferto e difficile, tanto che probabilmente bisogna approcciare "Outlier" come un concept album senza focalizzarsi sulle singole tracce.

REDRUM - Victims Of Our Circumstances (2013)

REDRUM "Victims Of Our Circumstances" (RMB Records) voto: 80/100

Per chi ascolta: Hard Rock melodico, Jaded Heart, Bonfire, Danger Danger

I Redrum sono una band proveniente da Salonicco, l'antica Tessalonica, e fondata nel settembre 2003 dai chitarristi Athan 'Lyssa' Kazakis e Panos Baxevanis i quali sottoposero a Michael Bormann (Jaded Heart, Bonfire, Zeno Roth, Rain) le canzoni preparate traendone un responso così positivo che lo stesso Bormann le cantò ed aiutò i due a comporre un altro paio di brani. Nel 2007 vi fu l'esordio discografico ("No Turning Back") attraverso la greca Sleazy Rider Records e riscuotendo
critiche favorevoli che permisero alla band di supportare Bonfire, Tyketto, Krokus, Danger Danger, House Of Lords, Adlers Apetite, Blue Tears, Europe, Robert Plant e Glenn Hughes.

venerdì 26 aprile 2013

BAI BANG - All Around The World (2013)

BAI BANG "All Around The World" (AOR Heaven) voto: 75/100

Per chi ascolta: Hard Rock Melodico con tracce glam

Attivi sin dalla fine degli anni ottanta, gli svedesi Bai Bang hanno in questi hanno girato il mondo esibendosi in Europa, USA, Canada e Giappone da soli o in compagnia di LA Guns, Thin Lizzy, Wishbone Ash, Ratt, Dio, Mötley Crüe, Pretty Maids, Saxon, Axel Rudi Pell, oltre ad aver suonato nei famosi locali losangelini Whisky A Gogo e Cat Club e in festivals come Sweden Rock, Wacken e Rocklahoma.
Quest'anno i BB si presentano nella con in formazione Diddi Kastenholt (vc), Pelle Eliaz (ch), Joacim Sandin (bs), Jens Lundgren (ch) e Johnny Benson (bt), uniti e concentrati a suonare il loro positivo hard rock melodico che solo in parte mantiene quella carica sleaze/glam che ne aveva contraddistinto gli esordi e per l'ottavo album "All Around The World" si sono affidati al produttore Pontus Assarsson e a Martin Kronlund per la masterizzazione.

lunedì 22 aprile 2013

SNOWFALL - Cold Silence (2013)

SNOWFALL "Cold Silence" (Escape Music) voto: 75/100


Per chi ascolta: Melodic Hard Rock, Shy, Whitesnake, Treat

Provenienti dalle estremità nordiche della Norvegia, gli Snowfall furono fondati dal bassista/tastierista "PB" Riise, già noto per la militanza nei Winter Parade, coi quale rilasciò un paio di buone prove discografiche in ambito AOR nel 2002 e nel 2008. Terminata questa esperienza e chiamato al suo fianco il chitarrista Tore Meli, Riise iniziò la ricerca del cantante che si concluse con l'inserimento di Lee Small (Shy, Phenomena) e del batterista Perra Johnson (Coldspell), iniziando pertanto ad assemblare del materiale per un nuovo album, per il missaggio fu invitato l'esperto Martin Kronlund (Hammefall, White Wolf, Mass, Gypsy Rose, etc).

venerdì 12 aprile 2013

BON JOVI - What About Now (2013)

BON JOVI "What About Now" (Island Records) voto: 60/100

Per chi ascolta: Country-pop-modern-rock

Sebbene siano ormai lontanissimi i tempi in cui il monicker Bon Jovi era associato al rock melodico con punte hard, non si può negare alla coppia Jon Bon Jovi/Richie Sambora il merito di saper scrivere brani accattivanti e spinti da un ottimismo di fondo facilmente individuabile in ogni nota.
Il traguardo del trentesimo anniversario dall'omonimo esordio discografico del 1984 è celebrato un nuovo album ed un nuovo tour mondiale che, prevedibilmente, sarà un successone anche se parte del loro pubblico è cambiato ed i rockers che negli anni ottanta hanno amato la band per "Slippery When Wet", "New Jersey" e (perchè no) "Keep The Faith" sono rimasti con l'amaro in bocca per le successive uscite discografiche e questo "WAN" non cambierà di certo i loro sentimenti.

giovedì 11 aprile 2013

CHARMING GRACE - Charming Grace (2013)

CHARMING GRACE "Charming Grace" (Avenue Of Allies) voto: 90/100

Per chi ascolta: AOR con spruzzate di Hard Rock

L'idea del progetto Charming Grace è stata sviluppata dal batterista Pierpaolo 'Zorro 11' Monti (Shining Line, Lionville) in collaborazione con Davide 'Dave Rox' Barbieri (vc, tast – Wheels Of Fire) e Amos Monti (bs - Shining Line, Lionville) dopo un loro incontro con Gregor Klee, proprietario della Avenue Of Allies, e nel corso del 2011 il trio ha cominciato a pianificare gli interventi più adatti per ciascuna canzone (farina principalmente del sacco di Zorro e Dave) ed il tutto si è concretizzato nella pubblicazione del debut album di dodici brani inediti più un paio di covers.

mercoledì 10 aprile 2013

LANESLIDE - Flying High (2013)

LANESLIDE "Flying High" (Avenue Of Allies) voto: 95/100

Per chi ascolta: AOR/Hard Rock Melodico di alta qualità

Torna a farsi ascoltare il nostrano rocker Bruno Kraler, più noto come Brunorock ed autore di alcuni interessanti dischi a suo nome, coi Laneslide, nuovo progetto a respiro internazionale che vede coinvolti Frank Vestry (vc- Marcello/Vestry, Last Temptation), John Billings (bs - Rick Springfield, Donna Summer, Lancia), Alessandro Del Vecchio (tast- Hardline, Lionville, Edge Of Forever, UT New Trolls) e Dominik Hülshorst (bt - Bonfire), oltre ad ospiti del calibro di Bobby Altvater (Affair, Lovetrick) in veste di co-autore e special guitarist, Erik Mårtensson (Eclipse/ W.E.T.) e Michael Bormann (Redrum, Jaded Heart) ai cori.

PARIS - Only One Life (2013)

PARIS "Only One Life" (Avenue Of Allies) voto: 70/100

Per chi ascolta: AOR

La vita, lo sappiamo tutti, è strana e sa giocare strani scherzi. Prendete due persone legate da amicizia sin dall'infanzia e cresciute nei sobborghi di Parigi, cresciute con la passione per l'AOR ed il Melodic Rock, impegnate nella stessa band a realizzare materiale proprio e ad un certo punto, nel 2003, costrette a dividere i loro cammini sino al 2010 quando,
impadronitisi di quanto offre la tecnologia, rispunta in entrambi il desideri di non lasciare marcire i propri sforzi e, entrati in contatto con l'iperattivo Alessandro 'prezzemolo' Del Vecchio, riescono a dar vita ad undici canzoni che erano state ideate venti anni prima.

STALA & SO - Play Another Round (2013)

STALA & SO "Play Another Round" (Escape Music) voto: 60/100
 
Per Chi Ascolta: Hard Rock, Glam, Pop/Modern Rock

Provenienti dalla Finlandia, gli Stala & So presentano nelle loro fila due ex-membri dei Lordi nelle persone di Stala Astela (qua cantante, prima batterista) e Nic Gore (bs), ma la musica è decisamente differente in quanto si rivolge ad un misto fra hard rock melodico, glam e pop rock, quindi attenzione alla pubblicità della label che in questo caso è molto fuorviante poichè celebra il disco come un concentrato di glam/sleaze metal sulla scia di Steel Panther, Reckless Love, Crashdiet o Crazy Lixx.
Le undici canzoni (più due bonus) alla lunga risultano noiose, molto simili fra loro e davvero poco stimolanti, ma non so fare confronti col loro debut album pubblicato un paio di anni orsono per verificare se si tratta di un 'incidente di percorso' o se invece è un qualcosa di più strutturale.

venerdì 5 aprile 2013

MY ENDLESS WISHES - My Endless Wishes (2013)

MY ENDLESS WISHES "My Endless Wishes" (Doolittle Records) voto: 70/100

Per chi ascolta: Evanescence, Nightwish e Within Temptation

La cantante Frida e il chitarrista Martin Viberg sono coniugati nella vita e nella musica, avendo formato insieme i My Endless Wishes nel 2005 e, dopo i soliti demo e cambi di formazione, nel 2009 si stabilizzano con l'ingresso di Magnus Källström (bs), Fredrik Pernros (ch) ed Erik Ekestubbe (bt), arrivando firmare per la Doolittle Records nel 2012 con relativa registrazione del primo vero album sotto la guida del produttore Fredrik Eliasson.
Lo stile del quintetto svedese deve molto a caposcuola del calibro di Evanescence, Nightwish e Within Temptation, e ai nostri serve ancora tanta applicazione per emergere in questo campo, oggi a

PERFECT CRIME - Blonde On Blonde (1990, ristampa 2013)

PERFECT CRIME "Blonde On Blonde" (Yesterrock) voto: 80/100

Per chi ascolta: Hard Rock melodico, Laos, Witness, Return

Nessuno ha sinora svelato il motivo per cui i Blonde On Blonde, dopo aver pubblicato privatamente l'album "Labyrinth Of Love" nel 1989 andato presto sold-out ed entrato nell'olimpo delle rarità, nel 1990 si sono ripresentati nella stessa formazione col monicker Perfect Crime ed un album intitolato "Blonde On Blonde". Detta questa curiosità, passiamo all'analisi delle dieci canzoni pubblicate dalla EMI norvegese ed anch'esse entrate nella cerchia delle rarità con prezzi su ebay che sono arrivati anche a 229 USD (non ho cercato aggiornamenti da qualche tempo), somma a mio parere del tuttoingiustificata considerata la qualità buona, ma non eccelsa, del contenuto.
Spostatisi dalla natia Trondheim in Gran Bretagna, sotto la guida di Bernie Marsden (Whitesnake, etc), qui presente come produttore, aiuto compositore e chitarrista occasionale, e Tony Platt, impiegato nel mixaggio, con la partecipazione di Don Airey alle tastiere, Bente Smaavik (vc), Willy

THE ARROWS - The Lines Are Open (1985, ristampa 2013)

THE ARROWS "The Lines Are Open" (Yesterrock) voto: 80/100

Per chi ascolta: Lite-techno-AOR, pop-rock canadese

"The Lines Are Open" è il secondo album dei melodic rockers canadesi The Arrows, originariamente pubblicato nel 1985 dietro le pressanti richieste della label (A&M) che voleva monetizzare quanto più possibile il buon successo nazionale del debut-album "Stand Back" uscito l'anno precedente, spinto dal singolo "Meet Me In The Middle" che entrò nei Top 40. Un tour con Chris de Burgh aiutò la band a farsi meglio conoscere.
Dal nuovo album "The Lines Are Open", prodotto da David Tyson e mixato da Bob Rock, furono tratti i singoli "Heart Of The City", "Talk Talk" e "Chains" che ricevettero un discreto airplay in Canada, ma le pressioni della label e del management per avere un singolo di ancor maggior successo

martedì 26 marzo 2013

COVERED CALL - Impact (2013)

COVERED CALL "Impact" (AOR Heaven) voto: 80/100

Per chi ascolta: Melodic Hard Rock con ottimi autori

Sono ormai trascorsi quattro anni dal godibile debut album "Money Never Sleeps" degli svedesi Covered Call, pubblicato dalla ormai defunta Blistering Records, con alla voce Thomas Vikström (Therion) che si era unito ai fondatori Ronny Svanströmer (bt) e Joel Carlsson (ch), cui presto si aggiunsero il secondo chitarrista Morgan Rosenquist ed il bassista Thomas Thulin.
La formazione si è poi evoluta con la dipartita dei due Thomas a favore di Göran Edman (vc - Yngwie Malmsteen, John Norum, Brazen Abbot, Street Talk e molti altri) e Andy Loos (bs - Glory, Lion's Share), permettendo così al rinnovato quintetto di concentrarsi sulle undici nuove composizioni che fanno bella mostra su "Impact" che proseguono lungo le stesse

AXEL RUDI PELL - Live On Fire (2013)

AXEL RUDI PELL "Live On Fire" (SPV / Steamhammer) voto: 85/100

Per chi ascolta: Live come se ne facevano negli anni settanta, Axel Rudi Pell

Spero che ormai il nome del chitarrista/compositore Axel Rudi Pell sia così noto da non deludere nessuno se ometto di citarne origini e biografia. Quello che ho fra le mani è il doppio cd live dell'artista tedesco che possiamo gustare sia in questo formato che nel doppio dvd o nel triplo LP in vinile, oppure nel box set composto da 2 DVD e 2 Cd in formato digipack con poster e tour pass laminato, quest'ultimo formato limitato a 5000 copie.
Sebbene Axel prediliga comporre e registrare, è indubbio come la dimensione live sia la 'prova del nove' delle capacità e del riscontro del pubblico per ogni artista (tra l'altro è in questo ambito che gli

KROKUS - Dirty Dynamite (2013)

KROKUS "Dirty Dynamite" (Sony Music) voto: 80/100

Per chi ascolta: Hard Rock anni settanta con accenni blues

Dopo quasi quarant'anni di attività i Krokus tornano sul mercato con le dodici nuove canzoni che formano "Dirty Dynamite", il loro diciassettesimo album che è entrato, per la prima volta nella loro carriera, nelle prime venti posizioni di vendita in Germania, e per una formazione il cui primo disco fu pubblicato nel 1976 è una gran bella soddisfazione e onore alla carriera.
L'odierna formazione vede Marc Storace (vc), Chris Von Rohr (bs), Fernando Von Arb (ch), Mark Kohler (ch) e il rientro di Mandy Meyer (Cobra, Asia) dopo oltre trent'anni dalla sua precedente apparizione; inoltre alla produzione ritroviamo Dennis Ward, alla battieria siede Kosta Zafiriou, ai cori hanno partecipato Mark Fox e Tommy Heart, le registrationi sono avvenute ai celeberrimi Abbey Road Studios in Londra.
Per quanto riguarda la musica, beh, di grosse originalità gli inossidabili svizzeri non ce ne riservano, restando fedelissimi alla tradizione hard rock di derivazione Ac/Dc

giovedì 21 marzo 2013

N.O.W. - Bohemian Kingdom (2013)

N.O.W. "Bohemian Kingdom" (Escape Music) voto: 80/100

Per chi ascolta: Hard Rock melodico senza confini territoriali

Il compositore e musicista brasiliano Alec Mendonça torna con la seconda prova del suo progetto N.O.W. aggiungendo il chitarrista Juno Moraes ed il batterista Diogo Macedo a Jean Barros (tast) e a Philip Bardowell (vc - Unruly Child, Beach Boys, Peter Criss, AOR, etc).
La perdita per leucemia di un amico di soli diciassette anni ha sicuramente influito sull'umoralità del nuovo album che vede il nostro artista optare per atmosfere più umorali e personali rispetto a quelle che caratterizzano il debutto "Force Of Nature" del 2010.
Nonostante ciò l'opener "I'm Alive" è un turgido e vibrante rocker, un inno alla vita carico di energia che mostra un ritornello orecchiabile e accattivante, ma è fra i pochi episodi ad avere queste sonorità più solari. "I Feel Divine" mantiene la rotta dell'hard rock melodico

mercoledì 20 marzo 2013

SAXON - Sacrifice (2013)

SAXON "Sacrifice" (UDR Music / EMI) voto: 90/100

Per chi ascolta: Heavy Metal tradizionale

Formatisi a Barnsley (South Yorkshire) nel 1976 dall'unione di due bands locali (SOB e Coast), i pionieri della New Wave of British Heavy Metal pubblicano quest'anno il loro ventesimo album in studio intitolato "Sacrifice" che è disponibile come cd singolo (con dieci nuove canzoni) o in edizione limitata con un bonus cd di ulteriori cinque brani; solo su iTunes è disponibile un'ulteriore pezzo "Luck Of The Draw", ma qui vi parlo dell'edizione normale.
Centocinque secondi dell'intro strumentale "Procession" e i Saxon ci attaccano frontalmente coi rudi e selvaggi riffs di "Sacrifice", crudelmente affidata alle asce di Paul Quinn e Doug Scarratt, con Biff Byford a cavalcare le onde sonore da consumato surfer quale è. Un ennesimo

lunedì 4 marzo 2013

SHANNON - Circus Of Lost Souls (2013)

SHANNON "Circus Of Lost Souls" (Mad Association) voto: 65/100

Per chi ascolta: Melodic Hard 'n' Heavy europeo con puntate nel party metal americano

I francesi Shannon furono fondati all'inizio del 1999 da Patrice Louis (ch) e Thierry Dagnicourt (tast) cui presto si aggregarono Olivier Del Valle (vc, ex-Jannylee), Claude Thill (bs, ex-Der Kaiser) e Maxence Pilo (bt, ex-Heavenly), i quali si misero al lavoro per creare un hard rock melodico a cavallo fra la tradizione americana ed alcune soluzioni più tipiche della NWOBHM che nel 2003 si trasferirono nel loro debut album, descritto come una sorta di combinazione fra Fair Warning, Danger Danger e Dokken. Due anni più tardi Nicolas Fixy (bs) e Benjamin Bergerolle (bt), entrambi provenienti dalla prog band francese Tai Phong, rimpiazzarono Claude e Maxence. Ancora due anni ed ecco pubblicato "Angel In Disguise", il loro secondo album seguito da un lungo silenzio discografico.